Il motore a benzina da diporto si raffredda quasi sempre con l’acqua in cui naviga: una pompa con girante in gomma aspira acqua dalle prese sotto la linea di galleggiamento e la fa circolare nel motore. Il segnale più semplice per capire se il sistema funziona è il getto di raffreddamento allo scarico: con il motore acceso deve uscire un flusso d’acqua potente e lo scarico deve risultare libero. Se il getto manca o è debole, il motore va spento. Intervalli e procedure precise, però, sono quelli indicati nel manuale del costruttore del proprio motore, che prevale su ogni indicazione generica.

Come funziona il raffreddamento del motore a benzina?

Un motore a combustione produce molto più calore di quanto l’aria riesca a disperdere, quindi deve trasferirlo a un fluido. Nel fuoribordo l’acqua entra dalle prese nella gamba, passa dalla pompa, risale nelle camicie intorno ai cilindri ed esce dallo scarico, di solito sotto la linea di galleggiamento. Il getto visibile in uscita è quindi la prova che la pompa lavora e che l’acqua sta portando via il calore.

Nell’entrobordo lo schema più comune prevede uno scambiatore di calore: l’acqua di mare raffredda un circuito chiuso di liquido, che a sua volta raffredda il motore. In alcuni impianti, invece, l’acqua circola direttamente nel blocco. Le due soluzioni cambiano il punto in cui il sistema può guastarsi, quindi conviene sapere quale tipo hai a bordo prima di intervenire.

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La girante lavora solo quando il motore gira. Per questo i guasti emergono spesso alla messa in acqua, dopo un lungo fermo o dopo una prova al minimo, e non durante un controllo a motore spento.

Come funziona il raffreddamento del motore a benzina?

Quali segnali indicano un surriscaldamento?

Il surriscaldamento non sempre si annuncia con un allarme. I sintomi più frequenti sono: getto di raffreddamento assente o debole allo scarico, vapore o acqua calda dalla zona del motore, perdita di potenza o calo di giri a parità di manetta, allarme acustico o spia della temperatura sul quadro quando presenti, rumori anomali e odore di bruciato.

Attenzione al regime. Al minimo, in banchina o in manovra a bassi giri, la pompa muove meno acqua: un getto più debole è in certa misura atteso in queste condizioni, ma va comunque verificato. Se invece il getto manca a regime normale, non va considerato normale.

Se il motore si surriscalda, spegnilo e non lasciarlo girare per vedere se la situazione migliora. Attendi che si raffreddi prima di aprire il cofano o qualsiasi tappo, perché acqua e vapore in pressione possono causare ustioni. Non riavviarlo prima di aver individuato la causa.

Quando controllare o sostituire la girante?

La girante è una ruota in gomma con alette flessibili. Col tempo la gomma si indurisce, si crepa, perde elasticità e può spezzarsi. Un frammento staccato può ostruire i canali di raffreddamento: il motore si surriscalda e i pistoni possono grippare, con danni molto più costosi del ricambio. Non è un rischio da sottovalutare.

Sull’intervallo le indicazioni non coincidono. Una rivista specializzata consiglia di sostituire la girante ogni 50 ore di funzionamento o almeno una volta all’anno, anche se appare integra; un altro articolo della stessa testata cita invece un controllo ogni due anni. Non si tratta di una cifra del costruttore, quindi la scelta corretta è quella del manuale del tuo motore. In ogni caso, uso in acqua salata, presenza di sabbia o alghe e funzionamento prolungato al minimo accorciano la vita utile, e conviene controllare più spesso.

La sostituzione va eseguita a motore spento, con la chiave tolta, il cavo della candela scollegato e l’elica rimossa o bloccata, per escludere avviamenti accidentali. Su un fuoribordo occorre smontare la parte bassa della gamba: se non hai esperienza, affidalo a un’officina.

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Perché le prese d’acqua e il getto di controllo sono decisivi?

Le prese si trovano nella parte sommersa del motore o dello scafo. Possono ostruirsi con alghe, sabbia, plastica e piccoli detriti, e un’ostruzione riduce la portata senza dare subito segnali evidenti. Controllale a ogni uscita, soprattutto in acque ricche di vegetazione o torbide, e pulisci solo con un attrezzo sottile e morbido, senza forzare e senza graffiare le superfici.

Il motore non va mai avviato a secco, cioè senza acqua nel circuito, neppure per una prova di pochi secondi. La girante è lubrificata e raffreddata dall’acqua che pompa: senza acqua si usura rapidamente.

Dopo l’avvio, con le prese sommerse, verifica il getto e la libera uscita dallo scarico. È il controllo più rapido e più utile prima di ogni uscita.

Perché le prese d'acqua e il getto di controllo sono decisivi?

Il fuoribordo e l’entrobordo si curano allo stesso modo?

La logica di fondo è la stessa, ma i punti di intervento cambiano. Nel fuoribordo girante e prese si trovano nella gamba e la pompa è accessibile dalla parte bassa, con il motore sollevato o sul supporto previsto. Nell’entrobordo la pompa è montata sul motore, mentre le prese sono passanti dallo scafo e vengono controllate da una valvola di intercettazione, la presa a mare con rubinetto.

Questa valvola va verificata periodicamente: deve aprirsi e chiudersi senza sforzo e non deve perdere. Chiuderla quando il motore è fermo e la barca è incustodita riduce il rischio di allagamento, ma va riaperta prima dell’avviamento. Far girare il motore con la valvola chiusa significa farlo lavorare senza acqua di raffreddamento.

Come eseguire il risciacquo e il rimessaggio invernale?

Dopo l’uso in acqua salata, o in acque con molti detriti, il risciacquo con acqua dolce riduce depositi salini e sporco nel circuito. Se il manuale del costruttore prevede questa operazione, collega l’apposito attacco di lavaggio e avvia il motore con l’alimentazione di acqua dolce aperta, senza mai farlo girare senza acqua. Usa il regime indicato nel manuale ed evita di tenerlo acceso a lungo al minimo.

Per il rimessaggio invernale l’obiettivo è impedire che l’acqua residua geli e danneggi blocco, pompa e scambiatore. Il manuale indica come svuotare il circuito, dove si trovano i tappi di scarico e se è richiesto un liquido protettivo. Non svuotare o riempire a intuito: un tappo lasciato aperto o un fluido non adatto possono causare danni.

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Attenzione ai gas di scarico. Il motore emette monossido di carbonio, gas inodore e pericoloso per la vita. Non farlo girare in un locale chiuso o poco ventilato, in un box o sotto un telone, e non provarlo senza un ricambio d’aria adeguato. Lavora sempre in aree ventilate.

Quando rivolgersi all’officina?

Il lavoro fai-da-te è adatto alle verifiche di base: pulizia delle prese, controllo visivo del getto, verifica della valvola di intercettazione. Va affidato a un’officina quando:

  • il getto resta assente o debole anche dopo la pulizia delle prese;
  • hai trovato frammenti di girante nei canali o nel corpo pompa;
  • il motore ha superato più volte la temperatura di esercizio o ha perso potenza in modo improvviso;
  • noti fumo anomalo, rumori metallici o difficoltà a girare l’albero, segni di grippaggio o di danno interno;
  • non disponi del manuale del tuo modello o non sei sicuro di qualche passaggio.

Domande frequenti

Posso pulire le prese d’acqua con un getto ad alta pressione?

Meglio evitarlo vicino alle prese e alla gamba: il getto può danneggiare le guarnizioni e spingere lo sporco più in profondità nel circuito.

Il motore a due tempi richiede gli stessi controlli?

Dipende dal modello, perché circuito e intervalli variano. Non applicare indicazioni ricavate da un altro tipo di motore e consulta il manuale del tuo.

Dopo aver urtato un oggetto in acqua, cosa devo controllare?

Verifica che la gamba e le prese non presentino danni, poi il getto allo scarico. Se il getto è debole o la girante appare danneggiata, rivolgiti a un’officina.

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