Il bollettino meteo marino per le acque italiane è emesso dal Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare e descrive lo stato del mare e l’altezza delle onde secondo la scala Douglas. Gli avvisi di burrasca, invece, si basano sul vento e non fissano soglie sullo stato del mare, quindi vanno letti insieme al bollettino.

Dove trovare il bollettino meteo marino ufficiale?

Il riferimento è il sito del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare, meteoam.it. Il Servizio emette i bollettini sullo stato del mare per l’intero Mediterraneo e, quando servono, gli avvisi di burrasca-tempesta. Sul sito puoi consultare la previsione puntuale del mare scegliendo un punto sulla mappa, oltre alle voci «Mappa Mare», «Mappa Meteomar» e «Avviso di burrasca».

Un dettaglio va letto con attenzione: il sito indica un aggiornamento «esaorario», ma non spiega il termine. Non dare per scontato che sia un orario preciso: controlla sempre data e ora di emissione del bollettino prima di decidere l’uscita. Una previsione vecchia descrive un mare che forse non c’è più.

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Dove trovare il bollettino meteo marino ufficiale?

Come leggere la previsione delle onde?

Il mare è descritto con la scala Douglas, che il Servizio presenta come riferimento internazionale. Ogni stato del mare corrisponde a un intervallo di altezza delle onde, espresso in metri. Secondo la legenda pubblicata dal Servizio, gli intervalli sono:

  • mare calmo e mare quasi calmo: fino a 0,1 m;
  • mare poco mosso: da 0,1 a 0,5 m;
  • mare mosso: da 0,5 a 1,25 m;
  • mare molto mosso: da 1,25 a 2,5 m;
  • mare agitato: da 2,5 a 4 m;
  • mare molto agitato: da 4 a 6 m;
  • mare grosso: da 6 a 9 m;
  • mare molto grosso: da 9 a 14 m;
  • mare tempestoso: oltre 14 m.

Non fermarti all’aggettivo. Guarda sempre l’altezza indicata e chiediti se la tua imbarcazione, il tuo equipaggio e il percorso reggono quel valore. Il bollettino descrive aree ampie e non la singola baia: un mare «mosso» al largo può essere diverso da quello che trovi sotto una costa esposta, e il dato va usato come riferimento generale, non come misura locale.

Scala Douglas e altezza significativa: che differenza c’è?

Sono due modi diversi di descrivere il moto ondoso. La scala Douglas classifica lo stato del mare in gradi descrittivi con un intervallo di altezza. L’altezza significativa è invece un valore statistico: rappresenta, in origine, la media del terzo più alto delle onde di un certo stato di mare. Non è l’altezza dell’onda più grande. Con un’altezza significativa di un metro, quindi, possono passare onde singole sensibilmente più alte: chi naviga deve aspettarsele, soprattutto quando il mare sta aumentando.

Non confondere nemmeno le scale del vento e del mare. Gli avvisi usano la scala Beaufort per il vento, mentre lo stato del mare segue la Douglas. Una previsione di vento moderato non sostituisce la lettura dello stato del mare.

Come leggere gli avvisi di burrasca?

L’avviso di burrasca è un messaggio meteorologico, redatto in italiano e in inglese, che preavvisa perturbazioni pericolose per le attività marittime al largo e lungo le coste, e segnala anche il maltempo in atto. Il Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica (CNMCA) è incaricato del servizio di veglia marittima per l’area compresa tra i meridiani 6° e 20° Est e il parallelo 35° Nord. Prima di fidarti, verifica sulla mappa del sito che la tua zona rientri in questo perimetro.

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Il criterio è il vento, espresso in nodi con la scala Beaufort: forza 7, «vento forte», da 28 a 33 nodi; forza 8, «burrasca», da 34 a 40 nodi; forza 9 da 41 a 47 nodi; forza 10, «tempesta», da 48 a 55 nodi. Poiché il sito non indica soglie sull’altezza delle onde, un avviso può mancare anche con mare già impegnativo, se il vento resta sotto soglia.

Gli avvisi vengono emessi ogni tre ore, alle 00, 03, 06, 09, 12, 15, 18 e 21 UTC, oppure fuori orario quando le condizioni lo richiedono. Converti sempre l’UTC nell’ora locale italiana, che differisce dall’UTC di uno o due ore a seconda del periodo dell’anno.

Come leggere gli avvisi di burrasca?

Come ricevere il bollettino in navigazione?

Prima di partire, consulta il sito del Servizio e annota ora e contenuto del bollettino. A bordo il collegamento dati può mancare o essere intermittente, quindi non contare sulla connessione durante la navigazione.

Il Servizio ha stipulato accordi con il Comando Generale delle Capitanerie di Porto per diffondere via radio i comunicati, in modo che raggiungano direttamente le imbarcazioni, sia commerciali sia da diporto. La radio di bordo è quindi un canale complementare molto utile in navigazione. Prima di uscire, informati presso la Capitaneria di porto di partenza su come vengono diffusi i comunicati nella tua zona.

Quando rinunciare all’uscita in mare?

Rinuncia all’uscita, anche se il tempo sembra accettabile al molo, quando ricorre una di queste condizioni:

  • un avviso di burrasca è in corso o previsto nella tua zona durante le ore di navigazione;
  • il bollettino prevede un mare superiore a quello che la tua imbarcazione e il tuo equipaggio sanno gestire;
  • la previsione indica un peggioramento nelle ore del rientro, anche se la partenza è tranquilla;
  • il bollettino è datato, poco chiaro o non riesci a verificarne l’aggiornamento;
  • qualcuno a bordo non è in grado di reagire a un peggioramento.

I limiti di impiego dell’imbarcazione, cioè le condizioni di vento e mare per cui è progettata, vanno cercati nella documentazione del costruttore, non stimati a occhio.

Se il tempo cambia durante la navigazione, rientra subito o cerca un ridosso riparato, riduci la velocità e fai indossare i dispositivi di sicurezza a tutti. Avvisa una persona a terra della posizione e dell’ora prevista di arrivo. In caso di pericolo immediato, usa i canali di soccorso marittimo. Non proseguire per «vedere come va» se il mare cresce: il rientro diventa spesso più difficile del previsto.

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Errori comuni nella lettura del meteo marino

Quattro errori ricorrono spesso:

  • leggere solo il vento, dimenticando che il mare può restare impegnativo anche dopo che il vento è calato, perché le onde impiegano tempo a smorzarsi;
  • confondere la scala Douglas con la Beaufort;
  • prendere l’altezza significativa per l’onda massima;
  • pensare che il porto calmo descriva il mare al largo, mentre la previsione riguarda aree ampie.

Il metodo più sicuro è semplice: leggi il bollettino ufficiale, confronta vento e mare, verifica l’ora di aggiornamento e rinuncia quando hai un dubbio.

Domande frequenti

Il bollettino del Servizio vale anche per laghi e acque interne?

Il bollettino trattato in questo articolo riguarda il Mediterraneo. Per laghi e acque interne cerca le previsioni presso le fonti locali e le autorità competenti, senza dare per scontato che il dato marino valga anche lì.

Le previsioni a più giorni sono affidabili per decidere l’uscita?

Più l’orizzonte è lontano, più cresce l’incertezza. Usa le previsioni più vicine all’ora di partenza e ricontrolla prima di salpare.

Posso usare un’app meteo al posto del bollettino ufficiale?

Un’app può aiutarti a confrontare i dati, ma il riferimento resta il bollettino del Servizio. Controlla sempre la fonte e l’ora di aggiornamento indicate.