Per leggere un bollettino mareggiata in modo corretto parti dall’avviso di burrasca dell’Aeronautica Militare: ogni messaggio indica il fenomeno (vento in atto o previsto), la direzione, la forza della scala Beaufort espressa in nodi e l’orizzonte temporale. Forza 7 corrisponde a 28-33 nodi, forza 12 a 64 nodi o più. Verifica sempre la zona costiera e l’orario di emissione prima di decidere se uscire.

«Bollettino mareggiata» è un documento ufficiale?

L’espressione è di uso comune, ma non risulta il nome di un prodotto ufficiale. Per la navigazione il messaggio di riferimento è l’avviso di burrasca: un messaggio meteorologico redatto in italiano e in inglese, che serve alla sicurezza della navigazione marittima e alla protezione dei litorali. Segnala perturbazioni che possono creare pericolo in mare e sulle coste, oppure il maltempo già in corso. Lo emette il CNMCA (Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica), ente del Servizio meteorologico dell’Aeronautica Militare, designato al servizio di veglia marittima.

C’è però un limite da tenere presente: l’avviso descrive il fenomeno, non il suo effetto sul territorio. Allagamenti, erosione e danni alle strutture costiere rientrano nelle allerte della Protezione Civile, che il Dipartimento coordina insieme ai Centri Funzionali delle Regioni. Le due letture vanno usate insieme: la prima dice che cosa arriva in mare, la seconda che cosa rischia la costa.

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«Bollettino mareggiata» è un documento ufficiale?

Come leggere l’avviso di burrasca, passo dopo passo?

Il testo è organizzato per fenomeno e per zona. Conviene leggerlo in quattro blocchi:

  • fenomeni in atto: burrasca già presente, con direzione, forza e zona precise. È ciò che stai già vivendo o che troveresti appena fuori dal porto;
  • fenomeni previsti: burrasca attesa oppure vento che tende a cambiare direzione. È il margine su cui decidere;
  • fenomeni in esaurimento o cessati: indicano quando il peggio è passato, per esempio dopo un temporale;
  • regioni costiere interessate, elencate alla fine, per capire se la tua costa rientra nell’avviso.

Ogni fenomeno ha un proprio orizzonte temporale, quindi non fonderli in un’unica idea di brutto tempo. Un vento forte può arrivare prima dell’onda che produce sulla costa esposta, e un fenomeno può cessare mentre un altro è ancora previsto. Leggi ogni riga separatamente e annota gli orari.

Gli avvisi escono alle 00, 03, 06, 09, 12, 15, 18 e 21 UTC, e anche fuori orario se le condizioni lo richiedono. In Italia l’ora solare è UTC+1 e l’ora legale è UTC+2: il messaggio delle 06 UTC corrisponde quindi alle 07 in inverno e alle 08 in estate. Controlla l’ora di emissione, perché un messaggio di qualche ora prima può essere già superato. L’area coperta è il mare compreso tra i meridiani 6° e 20° Est e il parallelo 35° Nord. Se la rotta esce da questo riquadro, l’avviso non copre il tuo mare e devi cercare il bollettino dell’area interessata.

Come interpretare la scala Beaufort in nodi?

L’avviso di burrasca è emesso per venti da forza 7 a forza 12, con i valori in nodi riferiti alla velocità media oraria prevista:

  • forza 7, vento forte: 28-33 nodi;
  • forza 8, burrasca: 34-40 nodi;
  • forza 9, burrasca forte: 41-47 nodi;
  • forza 10, tempesta: 48-55 nodi;
  • forza 11, tempesta violenta: 56-63 nodi;
  • forza 12, uragano: 64 nodi e oltre.

Il nodo equivale a un miglio marino all’ora, cioè circa 1,85 chilometri all’ora: 28 nodi valgono quindi circa 52 km/h. Il valore indicato è una media. Raffiche e colpi più intensi possono superarlo, perciò lascia un margine, soprattutto se la forza prevista è vicina al limite inferiore della categoria successiva. Un vento medio di 28 nodi con raffiche superiori va trattato come un vento più forte.

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Come valutare lo stato del mare e la mareggiata?

L’avviso descrive il vento e i fenomeni; lo stato del mare, cioè altezza e forma delle onde, va letto nel bollettino marino e nelle previsioni dello stato del mare, che usano la scala Douglas. Non ricavare altezze d’onda da stime personali: consulta i valori nella documentazione ufficiale del servizio meteorologico.

Due precauzioni valgono sempre. La mareggiata può arrivare quando il vento locale è già calato, perché le onde lunghe generate giorni prima in mare aperto raggiungono la costa con un ritardo. Inoltre l’onda più pericolosa si scarica di solito su scogli, moli, bocche di porto e spiagge esposte, non in mare aperto: il punto più critico è spesso l’ultimo tratto prima dell’ormeggio.

Come valutare lo stato del mare e la mareggiata?

Dove controllare impatto e allerte costiere?

Per la costa l’informazione si trova nelle allerte della Protezione Civile: la criticità è indicata con codici colore e valutata per zona dai Centri Funzionali regionali. Prima di partire consulta il sito della Regione del tratto di costa che ti interessa e la pagina della Protezione Civile nazionale, e controlla gli aggiornamenti giornalieri. Confronta sempre l’avviso dell’Aeronautica con l’allerta regionale: se uno dei due segnala un peggioramento, considera il dato più severo.

Quando conviene rinunciare all’uscita?

Rinuncia prima di salpare se si verifica anche una sola di queste condizioni:

  • un avviso di burrasca segnala burrasca in atto o prevista sulla zona di navigazione, oppure vento forte con tendenza a rinforzare;
  • è prevista una mareggiata sul tratto di costa dove devi entrare o uscire, anche con vento moderato;
  • non riesci a rientrare in porto con un margine ragionevole prima dell’arrivo del fenomeno;
  • l’equipaggio o l’imbarcazione non sono adatti alle condizioni previste.

Decidi a terra, con il bollettino più recente. Se l’avviso è in aggiornamento e peggiora, la scelta prudente è rimandare. Rinunciare non è un fallimento: è la decisione che evita il rischio.

Come comportarsi se il peggioramento arriva in navigazione?

Se il tempo peggiora mentre sei in mare, cerca subito un riparo sottovento della costa, lontano dalle zone rocciose. Riduci la velocità e la superficie velica in anticipo, non all’ultimo momento. Non tentare l’ingresso in un porto con onda forte o con una bocca difficile senza aver osservato la situazione dal largo, e non avvicinarti a moli, scogliere e pontili durante una mareggiata.

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Al rientro, non riavvicinarti alle zone colpite dalle onde. Prima di lasciare la barca controlla gli ormeggi e lo scafo, e attendi il messaggio di fine fenomeno o un bollettino di miglioramento. Se noti danni in banchina o sulla costa, segnalali alle autorità locali senza mettere a rischio te stesso.

Domande frequenti

Gli avvisi di burrasca valgono anche per i laghi?

No: il messaggio riguarda il mare dell’area indicata. Per laghi e acque interne consulta le allerte e i bollettini della Regione competente.

Con quanto anticipo arriva un avviso prima del peggioramento?

Non esiste un anticipo fisso indicato nella documentazione consultata. Conviene ricontrollare l’avviso più volte prima di partire.

Un’app meteo generica può sostituire l’avviso ufficiale?

No. Le app usano spesso dati da modelli e non riportano sempre zone, orari e fenomeni del messaggio ufficiale: usale solo come complemento.