Il bollettino vento offshore è la previsione del vento e del mare per le acque al largo, lontano dalla costa. Si legge in tre passaggi: identificare chi lo emette e l’area coperta, interpretare la forza del vento espressa in nodi secondo la scala Beaufort, e verificare lo stato del mare con la scala Douglas. Un avviso di burrasca segnala condizioni che sconsigliano l’uscita.
Chi emette il bollettino per il mare in Italia?
Per gli avvisi di burrasca il riferimento è il Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica (CNMCA) dell’Aeronautica Militare, che opera nell’ambito del servizio meteorologico della Forza armata. L’area per questi avvisi è il mare delimitato dai meridiani 6° e 20° Est e a nord del parallelo 35° Nord, cioè lo specchio d’acqua che circonda la penisola e le isole maggiori. Il servizio Meteomar dello stesso ente pubblica una mappa e un bollettino dedicati al Mar Mediterraneo.
Il bollettino ordinario e l’avviso non sono la stessa cosa: il primo descrive la situazione prevista per le zone, il secondo segnala il superamento di una soglia precisa o un fenomeno in corso. Prima di leggere qualsiasi dato, verifica quale zona descrive la previsione, perché un settore vicino può avere un vento sensibilmente diverso da quello del tuo tratto di costa.

Come si legge la forza del vento in nodi?
Il vento si classifica con la scala Beaufort, che va da forza 0 a forza 12. Nei bollettini la forza è accompagnata dalla velocità in nodi, che è il dato più utile per decidere, perché permette di confrontare la previsione con i limiti della propria imbarcazione. Le soglie di riferimento sono queste: forza 7, vento forte, corrisponde a 28-33 nodi; forza 8 a 34-40 nodi; forza 9 a 41-47 nodi; forza 10 a 48-55 nodi; forza 11 a 56-63 nodi; forza 12, uragano, da 64 nodi in su.
Il valore si riferisce alla velocità media oraria prevista, quindi le raffiche possono superarla in modo significativo. Leggi la previsione come un intervallo e non come un numero fisso. Per le forze più basse rimanda alla legenda ufficiale dell’Aeronautica Militare.
Come si legge lo stato del mare con la scala Douglas?
Lo stato del mare segue la scala Douglas, che classifica il mare in base all’altezza dell’onda. La legenda dell’Aeronautica Militare riporta questi intervalli: mare calmo fino a 0,1 metri; poco mosso da 0,1 a 0,5 metri; mosso da 0,5 a 1,25 metri; molto mosso da 1,25 a 2,5 metri; agitato da 2,5 a 4 metri; molto agitato da 4 a 6 metri; grosso da 6 a 9 metri; molto grosso da 9 a 14 metri; tempestoso oltre 14 metri.
La scala descrive lo stato generale del mare, non la singola onda più alta, che può superarla sensibilmente. Anche il periodo, cioè il tempo che intercorre tra un’onda e la successiva, incide sul comportamento della barca: onde ravvicinate possono essere più impegnative di onde alte ma distanziate. Per la tenuta del tuo scafo e i limiti di impiego, fai riferimento alla documentazione del costruttore, che prevale su qualsiasi tabella generica.
Quando scatta l’avviso di burrasca?
L’avviso di burrasca è previsto quando sono attesi o in atto venti oltre la forza 7 Beaufort, oppure temporali. Il CNMCA lo redige ogni tre ore, alle 00, 03, 06, 09, 12, 15, 18 e 21 UTC, e lo emette fuori orario quando le condizioni previste o in atto lo richiedono, per esempio per l’arrivo di formazioni temporalesche a scala locale.
Gli orari sono in tempo universale: converti l’ora UTC nell’ora locale prima di pianificare l’uscita, per non confondere la validità dell’avviso con l’orario di partenza. L’assenza di un avviso non garantisce un mare tranquillo, perché le condizioni possono cambiare tra un aggiornamento e l’altro.
Come consultare Meteomar e gli avvisi in navigazione?
Meteomar offre una mappa del Mediterraneo: selezionando un punto si leggono i parametri disponibili per quella posizione, tra cui vento e onda. Usa il punto più vicino alla rotta prevista, non solo il porto di partenza, e controlla l’ora di aggiornamento. Layout e dati possono cambiare nel tempo, quindi la consultazione va ripetuta prima di ogni uscita.
Gli avvisi ai naviganti passano anche dal servizio NAVTEX, un sistema di trasmissione automatica di messaggi di sicurezza, meteo compreso, ricevibile con un apparecchio dedicato a bordo. Stazioni trasmittenti e codici di selezione vanno verificati sulle pubblicazioni ufficiali della Guardia Costiera e dell’Istituto Idrografico della Marina, non su fonti non ufficiali.

Perché confrontare previsione e osservazione prima di uscire?
Il bollettino è una previsione con margine d’errore, e il mare reale va sempre verificato con l’osservazione diretta. Prima di salpare, confronta la previsione del giorno con quella del giorno precedente: un vento che aumenta nelle ultime ore va letto come tendenza, non come dato episodico.
Dalla costa osserva l’orizzonte: nuvole che si addensano rapidamente, cambi bruschi di direzione del vento, onde che si frangono su punti normalmente calmi sono segnali da non ignorare. Se qualcosa non torna con il bollettino, dai priorità all’osservazione e rinvia la decisione.
Quando rinviare l’uscita o rientrare in sicurezza?
Rinvia l’uscita se è attivo un avviso di burrasca nella zona di navigazione, se il vento previsto supera la soglia che la tua imbarcazione tollera secondo il costruttore, o se la previsione mostra un rinforzo durante la navigazione prevista. Se sei già in mare e le condizioni peggiorano, riduci la velocità, mantieni la prua verso il mare e scegli il porto di rifugio più vicino e raggiungibile, anche se non è quello di destinazione.
Non tentare di rientrare in una condizione che l’equipaggio non sa gestire: chiedi assistenza in tempo, quando hai ancora margine, perché una manovra forzata con mare in aumento è più pericolosa dell’attesa.
Quali controlli fare prima di partire?
Prepara una verifica semplice e ripetibile: bollettino aggiornato con l’orario, avvisi attivi per la zona, rotta con almeno un porto di rifugio individuato, carburante e batterie in ordine, e dotazioni di sicurezza controllate. Controlla anche che gli apparecchi di comunicazione siano carichi e che chi è a bordo conosca la posizione dei mezzi di sicurezza. Lascia a una persona a terra il piano di navigazione con l’orario di rientro previsto.
Stabilisci in anticipo il criterio di rinuncia: se la previsione supera il limite che ti sei dato, la decisione è già presa e non va rivista sul momento, quando la pressione di partire è più forte della prudenza.
Domande frequenti
Il bollettino vale anche per laghi e acque interne?
No: le previsioni marine riguardano il mare e le zone costiere. Per laghi, fiumi e acque interne consulta i bollettini regionali o della protezione civile della zona.
Come si segnala un’emergenza in mare?
Usa il canale radio di soccorso e contatta la Guardia Costiera tramite i numeri di emergenza indicati nelle pubblicazioni ufficiali. In caso di pericolo immediato attiva subito i soccorsi, fornendo posizione, numero di persone a bordo e tipo di problema.
Un’app privata può sostituire il bollettino ufficiale?
Può essere un supporto di consultazione, ma per la decisione conviene basarsi sul bollettino dell’ente ufficiale e sull’avviso attivo, controllando la fonte e l’ora di aggiornamento.