La patente nautica entro 12 miglia è il titolo che abilita a condurre natanti e imbarcazioni da diporto fino a 12 miglia dalla costa. Il punto da chiarire è questo: l’obbligo di patente non nasce a 12 miglia, ma scatta già oltre 6 miglia dalla costa, e anche entro 6 miglia quando il motore supera determinate soglie o si conduce una moto d’acqua. Il limite delle 12 miglia è dunque il confine della navigazione consentita con quel titolo, non la soglia oltre la quale serve la patente.
Quando la patente è obbligatoria?
Il principio è fissato dall’articolo 39 del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171, il Codice della nautica da diporto, da consultare nel testo vigente pubblicato su Normattiva. Per il diportista privato la distinzione pratica è la seguente:
- oltre 6 miglia dalla costa la patente è sempre richiesta, qualunque sia il motore dell’unità;
- entro 6 miglia la patente è richiesta per la moto d’acqua, per lo sci nautico trainato e per le unità il cui motore supera le soglie previste dalla legge.
Il riferimento di potenza è 30 kW, pari a 40,8 CV: oltre questo valore la patente serve anche entro 6 miglia. Le soglie di cilindrata, invece, variano a seconda del tipo di motore (due tempi, quattro tempi fuoribordo, entrofuoribordo, diesel). Per confrontarle con il proprio motore occorre leggere cilindrata e potenza reali nella documentazione del fabbricante, non affidarsi a cifre generiche trovate online.
Senza patente, quindi, entro 6 miglia e con motore sotto le soglie, l’età minima è 18 anni per le imbarcazioni e 16 anni per i natanti. Scende a 14 anni per i natanti a vela con superficie velica superiore a 4 m² e per le unità a remi che navigano oltre un miglio dalla costa. Sono limiti d’età per la conduzione senza titolo: non sostituiscono le condizioni descritte sopra per chi naviga oltre le 6 miglia.

Che cosa significa il limite delle 12 miglia?
La categoria A abilita a condurre natanti e imbarcazioni da diporto, la categoria C a dirigerne la navigazione. In entrambe la navigazione può essere limitata a 12 miglia dalla costa oppure estesa senza limiti dalla costa. Il titolo entro 12 miglia non autorizza a spingersi oltre quel confine, anche se l’unità lo consentirebbe tecnicamente.
Un esempio chiarisce la differenza. Una uscita verso un punto a 9 miglia dalla riva richiede almeno la patente entro 12 miglia; una uscita verso un punto a 15 miglia richiede la patente senza limiti. La distanza si misura dalla costa e non dal porto di partenza, quindi la rotta va pianificata sulla distanza effettiva dalla riva più vicina.
Per le navi da diporto, cioè le unità oltre 24 metri, la categoria B richiede la patente A senza limiti dalla costa posseduta da almeno tre anni. Questa categoria non riguarda quindi il diportista con un’imbarcazione di dimensioni ordinarie.
Come si ottiene la patente entro 12 miglia?
Il candidato deve avere compiuto 18 anni e possedere i requisiti morali e psicofisici previsti dagli articoli 35-37 del Codice e dall’allegato I del decreto ministeriale 146/2008. Per i requisiti morali si presenta una dichiarazione sostitutiva. Serve inoltre una pratica documentata: almeno 5 ore complessive di manovre su imbarcazioni da diporto, attestate da una scuola nautica, da un consorzio o da un istituto tecnico abilitato. L’attestazione ha la stessa validità della domanda.
L’esame ha due prove: una scritta di teoria e una pratica di manovra. È superato solo se entrambe danno esito favorevole. Non può svolgersi prima di un mese dalla presentazione della domanda, e la domanda vale sei mesi. Se una prova non è superata, la si può ripetere una sola volta, dopo almeno 30 giorni, senza pagare ulteriori tributi, ma sempre entro la validità della domanda.
La domanda deve essere compilata in tutte le sue parti e corredata di tutti i documenti richiesti, inclusa la dichiarazione di disponibilità all’esame. Se entro sei mesi non segue la dichiarazione di disponibilità, la domanda viene archiviata; la stessa sorte tocca a chi, regolarmente convocato, non si presenta due volte. Conviene quindi concordare le date con la scuola nautica prima di presentare la pratica.
Dove si presenta la domanda?
Per la patente entro 12 miglia (categorie A e C) la domanda si può presentare agli uffici della Motorizzazione Civile oppure alle Capitanerie di porto. Per la patente senza limiti dalla costa e per la categoria B la domanda va presentata all’ufficio dell’Autorità marittima competente per il luogo di residenza o di domicilio.
La categoria D è un titolo distinto. La categoria D1 è riservata ai sedicenni e ha un ambito di navigazione più ristretto, da verificare nel decreto ministeriale 133/2024 che l’ha introdotta; per la D1 e la D2 ci si può rivolgere alle scuole nautiche o agli uffici della Motorizzazione Civile. Prima di scegliere la categoria conviene confrontare l’ambito consentito con il tipo di uscita che si intende fare.

Quali dotazioni e regole di navigazione applicare?
Le dotazioni di sicurezza e i mezzi di salvataggio non dipendono dalla categoria di patente, ma da dove e come si naviga. Le tabelle dell’allegato V del regolamento di attuazione del Codice, come modificate dal decreto 133/2024, distinguono tra unità con e senza marcatura CE e fissano le quantità per fasce di distanza dalla costa. Non si tratta di una lista da ricordare a memoria: prima di ogni stagione va verificata la tabella vigente, e per i singoli dispositivi bisogna leggere la documentazione del fabbricante, che riporta le raccomandazioni d’impiego. Per dubbi sull’applicazione al proprio caso, il riferimento è la Capitaneria di porto competente.
Prima di ogni uscita controlla il bollettino meteo marino, la distanza dalla costa sulla carta nautica, lo stato del motore e la presenza dei documenti di bordo. Oltre 6 miglia un guasto può imporre un rientro lungo: calcola il consumo di carburante con un margine ampio e non usare il limite delle 12 miglia come margine di sicurezza. Se il vento rinforza o compare un fronte, rientra prima di arrivare al limite.
Come rientrare in sicurezza dopo un’avaria?
Se il motore si arresta lontano dalla costa, la prima regola è non aggravare la situazione. Non riavviare il motore se si percepisce odore di carburante o si notano perdite, e verifica che i mezzi di segnalazione siano pronti. Se l’unità non può rientrare autonomamente con sicurezza, chiedi assistenza alla Guardia Costiera tramite il canale VHF di soccorso o il numero di emergenza marittima, e comunica posizione, numero di persone a bordo e condizioni del mare.
Prima di riprendere la rotta, individua la causa dell’avaria o accertati che sia stata riparata in modo sicuro. Non riprendere la navigazione con condizioni meteo peggiorate rispetto a quelle della partenza, e tieni conto che il rientro a motore fermo o con un motore ridotto richiede tempi più lunghi di quelli previsti.
Domande frequenti
Posso noleggiare una moto d’acqua senza patente?
Il noleggio segue regole proprie e non coincide con la conduzione privata. Chiedi al noleggiatore quali documenti richiede e verifica presso la Capitaneria di porto del luogo le condizioni applicabili.
Una patente straniera vale per navigare in Italia?
Dipende dal Paese che l’ha rilasciata e dagli accordi applicabili. Prima di navigare chiedi conferma alla Capitaneria di porto o all’ufficio competente.
Che cosa succede se navigo oltre 6 miglia senza patente?
Si tratta di una violazione del Codice della nautica da diporto, con conseguenze sanzionatorie previste dalla legge. Il testo vigente su Normattiva indica le sanzioni; non vengono riportate qui misure né importi.
Quali documenti devo portare il giorno dell’esame?
L’elenco aggiornato è fornito dall’ufficio che riceve la domanda e dalla scuola nautica. Verificalo prima della prova, perché la documentazione richiesta può cambiare.