In Italia la navigazione da diporto sulle acque interne, cioè su laghi, fiumi e canali, è regolata dal Codice della nautica da diporto (D.Lgs. 171/2005). La patente nautica è richiesta quando il motore installato a bordo supera una delle soglie di cilindrata previste dall’art. 39 oppure una potenza di 30 kW (40,8 CV). Il dato decisivo è sempre quello del motore reale.
Che cosa si intende per acque interne?
Il Codice si applica alla navigazione da diporto, definita come quella svolta in acque marittime ed interne a scopi sportivi o ricreativi e senza fine di lucro (art. 1, comma 2). Il comma 1-bis estende le sue disposizioni alle unità che navigano in acque marittime e interne, mentre il comma 3 stabilisce un criterio residuale: per le materie che il Codice non disciplina si applicano leggi, regolamenti e usi di riferimento e, in loro mancanza, il Codice della navigazione.
Per chi naviga su un lago o su un fiume, questo significa che la base normativa è nazionale e uguale in tutto il Paese. Non significa però che il quadro sia completo: la disciplina di dettaglio si ricava dal combinato tra la legge statale e le regole territoriali, che vanno verificate caso per caso. Questa guida riguarda l’uso ricreativo di un’unità privata; la navigazione professionale o di linea segue altre regole e non è trattata qui.

Quando serve la patente nautica sui laghi e sui fiumi?
L’art. 39 del Codice prevede che la patente sia richiesta per la navigazione nelle acque interne e, in mare, entro sei miglia dalla costa, quando il motore installato supera le soglie di cilindrata fissate in relazione al tipo di propulsore. Il testo richiama anche il limite di potenza di 30 kW (40,8 CV). L’obbligo scatta quindi se si superano le soglie di cilindrata oppure il limite di potenza: per un caso concreto conviene verificare entrambe le condizioni sul testo ufficiale. Le soglie previste sono le seguenti:
- due tempi a carburazione: oltre 750 cc;
- due tempi a iniezione: oltre 900 cc;
- quattro tempi fuoribordo, a carburazione o a iniezione: oltre 1.000 cc;
- quattro tempi entrobordo, a carburazione o a iniezione: oltre 1.300 cc;
- diesel non sovralimentato: oltre 2.000 cc;
- diesel sovralimentato: oltre 1.300 cc.
Un esempio chiarisce il criterio. Un fuoribordo a quattro tempi da 1.200 cc supera la soglia di 1.000 cc prevista per questo tipo di motore, quindi la patente è richiesta anche se si naviga soltanto su un lago. Un motore sotto tutte le soglie, invece, non fa scattare l’obbligo per la sola cilindrata, ma resta soggetto alle altre condizioni che la stessa norma prevede, comprese quelle sull’età.
Attenzione alla storia normativa. L’obbligo per i motori a due tempi a iniezione è stato oggetto di più rinvii, quindi prima di decidere occorre controllare la versione vigente del testo sul sito Normattiva.
Come verificare la soglia del motore installato?
Il dato da confrontare è quello del motore effettivamente montato sull’unità, non quello di un motore precedente né il valore indicato nella pubblicità o nell’annuncio di vendita. Il percorso più affidabile è questo:
- leggi la targhetta del costruttore applicata al motore;
- consulta la documentazione tecnica che accompagna il motore, dove sono indicati tipo di ciclo, cilindrata e potenza massima;
- per ogni dato incerto, chiedi conferma al costruttore o al rivenditore autorizzato, senza ricavare valori per stima.
Dopo ogni sostituzione del motore ripeti la verifica, perché la soglia dipende dal nuovo propulsore. Se il motore è stato modificato o rimappato, il dato di riferimento non è più quello di fabbrica e va richiesto al tecnico che ha eseguito l’intervento.
Perché le regole locali contano così tanto?
Il Codice fissa il quadro generale, ma sui laghi e sui fiumi regioni, province e comuni possono emanare regolamenti e ordinanze. Possono riguardare limiti di velocità, zone riservate alle imbarcazioni senza motore, fasce di protezione costiera, divieti temporanei per manifestazioni o per la tutela ambientale, rotte e precedenze. La regola valida sul lago vicino a casa può quindi essere diversa da quella del lago più grande della stessa regione.
Prima di ogni uscita su un corso d’acqua o su uno specchio lacustre poco conosciuto, consulta il sito della Regione, quello del Comune interessato e, dove esiste un ufficio competente, la Capitaneria di porto. Tieni presente che un’ordinanza può essere modificata durante la stagione, anche con effetto immediato. Una verifica fatta mesi prima non basta sempre.

Quali dotazioni controllare prima di uscire?
Le dotazioni di sicurezza dipendono dalla lunghezza e dal tipo di unità, dalla zona di navigazione e dalle prescrizioni dell’autorità competente. Il Codice della nautica da diporto le disciplina in generale, mentre le ordinanze locali possono aggiungere indicazioni specifiche. Per l’elenco esatto applicabile alla tua unità, il riferimento è il testo ufficiale e il manuale del costruttore, non la memoria di altri.
Prima di ogni uscita è buona prassi verificare almeno i seguenti punti:
- la presenza di dispositivi di salvataggio in numero adeguato alle persone a bordo, in buono stato e facilmente raggiungibili;
- la funzionalità di un mezzo di segnalazione sonora e di luci di navigazione, dove previste per l’orario d’uso;
- un mezzo di estinzione adatto al vano motore e ai rischi di carburante, controllato secondo le istruzioni del costruttore;
- il livello del carburante e lo stato dei comandi, del cavo di arresto e delle chiusure di scafo;
- la presenza a bordo della patente, se richiesta, e di un documento di identità.
La sicurezza passa anche dalla scelta della giornata e dal controllo delle condizioni del tempo e del livello dell’acqua prima della partenza.
Cosa fare in caso di dubbio o di avaria?
Se la verifica del motore non è chiara, o se l’unità presenta un’avaria, non ripartire finché il problema non è risolto o confermato dal costruttore o da un tecnico qualificato. Ripartire con un dato incerto significa rischiare sia una sanzione sia una situazione di pericolo.
In caso di avaria durante la navigazione, mantieni una posizione sicura, lontano da ostacoli, rotte di traffico e zone di balneazione, e segnala la difficoltà con i mezzi di bordo. Chiedi assistenza alle autorità o ai servizi di soccorso competenti per quel tratto d’acqua. Non tentare riparazioni in acqua che non siano previste dalle istruzioni del costruttore, e rientra al punto di approdo appena il motore è in condizione di farlo in sicurezza.
Domande frequenti
Se sostituisco il motore con uno più potente, devo rifare la verifica della patente?
Sì. La soglia dipende dal motore installato, quindi va ricontrollata ogni volta che il propulsore cambia, confrontando cilindrata e potenza con i limiti di 30 kW (40,8 CV) e con le soglie di cilindrata indicate.
Chi controlla la navigazione sui laghi e sui fiumi?
Il controllo dipende dalla zona e dalle ordinanze in vigore. In caso di dubbio, rivolgiti alla Regione, al Comune o alla Capitaneria di porto competente per quel tratto d’acqua.
Un motore elettrico richiede sempre la patente?
Non è possibile rispondere in generale. Verifica la potenza indicata dal costruttore, confrontala con il limite di 30 kW (40,8 CV) e controlla le eventuali regole locali del lago o del fiume.