Il nodo garrota è un nodo costrittore: serve a fissare un cordino o una cima attorno a un oggetto, per esempio un bagaglio, una tanica o un parabordo, e tende a stringersi quando il capo viene tirato. È adatto a legature provvisorie e ben tese, ma non è un sistema di ritenuta certificato. Il nodo non compare nei test di resistenza che ho consultato, quindi nessuna percentuale di perdita di carico può essere attribuita a questo nodo. Prima di usarlo conviene chiarire il nome, il campo d’impiego e il comportamento sotto carico.

Che cos’è il nodo garrota, e come lo chiamano le fonti?

Nelle fonti nautiche consultate il nodo compare soprattutto come «nodo costrittore» o «nodo a strozzo». Un articolo della rivista YACHT lo descrive come un nodo che tiene saldamente un oggetto e lo indica per bloccare, durante il rimessaggio invernale, lo strallo di prua o il paterazzo avvolgibile, oppure per fissare rapidamente una torcia a boma o albero.

Il principio è semplice: più si tira il capo, più il nodo stringe. Funziona bene su oggetti rigidi e ben tesi, mentre su oggetti che si comprimono o si spostano la stretta può variare e il nodo va controllato più spesso.

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Il termine «garrota» è di uso corrente e non ha una definizione unica: cambia da autore ad autore. Lo stesso vale per «strozzatore» e per «nodo a sferza». Non ho trovato una fonte che distingua questi nomi con certezza, quindi evita gli elenchi di differenze senza riscontro e confronta il nome con il disegno del manuale del corso o della scuola di vela che frequenti.

Che cos'è il nodo garrota, e come lo chiamano le fonti?

Quando usare un cordino per legare in barca?

Un cordino è adatto a trattenere oggetti leggeri o medi che non devono spostarsi durante la navigazione: attrezzi, sacche, taniche vuote, un parabordo da tenere in posizione. Prima di legare, valuta quanto l’oggetto può muoversi e da quale direzione arriverà la forza: una legatura di questo tipo trattiene, ma non sostituisce un punto di ritenuta dimensionato per il peso dell’oggetto.

La stessa rivista indica il «nodo di legatura», cioè il nodo a sferza, per fissare un gommone sul ponte o una barca sul carrello, a condizione che le corde siano in tensione. Il fissaggio su carrello, però, segue le indicazioni del costruttore del carrello e della barca: un nodo non le sostituisce.

Il cordino non va invece usato per ormeggi, traini o sollevamenti, né per legare persone. Quando il carico dipende da una sola legatura e il punto d’attacco può cedere o spostarsi, la scelta corretta è un sistema dedicato, non un nodo improvvisato.

Come si esegue il nodo, passo dopo passo?

Le fonti consultate non descrivono i passaggi: la rivista rimanda a un video, e la guida del costruttore dell’attrezzatura resta il riferimento. Il principio generale, da provare prima a terra su un palo fisso e mai direttamente in barca sotto carico, è il seguente:

  • scegli un punto d’attacco solido e un oggetto che non si deforma facilmente;
  • passa il cordino attorno all’oggetto e al punto fisso con almeno un giro completo nella direzione in cui agirà il carico;
  • crea l’asola che stringe quando tiri il capo libero, tenendo le spire ordinate e senza sovrapposizioni inutili;
  • chiudi con uno o due mezzi colli sul capo libero, in modo che il nodo non scivoli;
  • verifica con una trazione decisa prima di lasciare l’oggetto.

Il nodo è riuscito quando non cambia forma sotto la trazione di prova e il capo libero resta bloccato. Se si allenta o scivola, scioglilo e ricomincia: non aggiungere spire a caso.

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Perché la resistenza cala sotto carico?

Ogni nodo piega la fibra e ne riduce la resistenza. Il test pubblicato da YACHT nel 2025 su una cima da 10 mm ha misurato la riduzione del carico di rottura: nodo a croce -88%, gassa d’amante (Schotstek) -88%, bolina -53%, doppio otto -47%. Il test ha confrontato cime in poliestere, con carico di rottura di 2096 daN, e cime in fibra ad alto modulo, con carico di 4132 daN. Questi valori riguardano i nodi indicati e non vanno trasferiti al nodo garrota, per il quale non esiste un dato verificato.

Nella fibra ad alto modulo il rischio è diverso: l’anima liscia può scivolare fuori dalla guaina. Secondo il test, quasi tutti i nodi provati su quel tipo di cima hanno ceduto per questo slittamento, anche a carichi bassi, con la sola eccezione del doppio otto. Per questo, dopo un carico forte, controlla la guaina: se appare schiacciata, allentata o lisciata, sostituisci la cima invece di fidarti del nodo.

Perché la resistenza cala sotto carico?

Quali errori evitare e come restare al sicuro a bordo?

I problemi più frequenti derivano dalle scelte di impiego, più che dal nodo in sé. Ecco i punti da controllare:

  • proteggi lo spigolo su cui il cordino lavora, perché l’attrito lo logora e lo taglia;
  • non stringere con leve improvvisate: una tensione eccessiva rende il nodo quasi impossibile da sciogliere;
  • non usare cordini sfilacciati, induriti, bruciati o con la guaina danneggiata;
  • non lasciare un oggetto legato sotto tensione senza controllo, soprattutto con mare mosso o vento forte;
  • ispeziona il nodo e il punto d’attacco dopo ogni uscita e dopo ogni forte sollecitazione.

Come si scioglie il nodo senza danneggiare la cima?

Prima di tutto scarica la tensione: se l’oggetto spinge ancora sul cordino, il nodo resta bloccato. Allenta il capo libero, spingi le spire verso il nodo e aprile con un punteruolo o un attrezzo a punta arrotondata, senza forzare la fibra con lame. Se il nodo è troppo stretto, non tagliare subito: fissa l’oggetto con un secondo cordino, scarica la prima legatura e poi lavora sul nodo con calma. Taglia solo se non c’è alternativa, perché un cordino tagliato o rovinato non è più affidabile per un fissaggio.

Domande frequenti

Un nodo garrota può sostituire la cinghia di fissaggio?

Non si può affermarlo con sicurezza: una rivista lo sostiene, ma senza dati di carico. Per il carrello usa il sistema di ritenuta indicato dal costruttore e considera il nodo solo come legatura integrativa.

Dove trovo il carico di rottura del mio cordino?

Nel foglio tecnico del fabbricante, che riporta il valore per il diametro e il materiale esatti. Le percentuali del test non si possono applicare al tuo cordino.

Si può fare il nodo con una sola mano?

Le fonti consultate non lo descrivono. Impara prima con entrambe le mani, su un palo fisso, e passa a una sola mano solo quando il gesto è sicuro e ripetibile.

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